MASTER IN POLITICHE EUROPEE (per la preparazione ai concorsi ed alle carriere europee) A.A. 2009/2010
PROGRAMMA SCHEMATICO DEL MASTER
Il programma dettagliato è nelle schede di ciascuna materia
Le lezioni saranno tenute in lingua italiana, ad eccezione dei moduli linguistici. Alcune conferenze saranno tenute in lingua inglese o francese, specie da funzionari comunitari cittadini di altri Stati membri dell'Unione. Il programma è inoltre articolato in due semestri : il primo da gennaio ed aprile 2010, e il secondo da maggio a settembre 2010. Da settembre a novembre i partecipanti elaboreranno la tesi finale la cui discussione è prevista per dicembre 2010.
Ogni insegnamento si conclude con una prova di valutazione finale il cui risultato concorre a definire il voto di ammissione alla discussione della tesi finale. La tesi di fine corso è valutata sulla base del contenuto, della metodologia impiegata e della tematica prescelta.
Il certificato finale di Master non riporta il voto finale, salvo che il candidato abbia raggiunto 110/110 e lode.
| I Semestre (gennaio-giugno) |
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| II Semestre (luglio-dicembre) |
Materie |
Ore studente |
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DINAMICA DEL SISTEMA COMUNITARIO: POLITICHE, ATTORI E STRUMENTI (2 crediti, 14 ore)
Finalità del modulo
Questo gruppo introduttivo di lezioni fornisce un panorama generale del master ed inquadra i temi da sviluppare in seguito in maniera interdipendente e con esempi pratici. La formula prescelta è quella di un seminario durante un fine settimana (per le esigenze di quanti già lavorano) con la partecipazione congiunta di docenti e studenti, così da stimolare la conoscenza reciproca e la dinamica interpersonale.
Alcuni temi da sviluppare:
La giornata del sig. Rossi è piena di Europa ma lui non lo sa; e voi? In altri termini: come la nostra vita normale è influenzata dalla dimensione europea.
Dimensione comunitaria delle politiche pubbliche (vari esempi).
Dall'integrazione economica all'insieme delle politiche; perché un secondo ed un terzo pilastro.
I modi di intervento nei vari settori dell'attività socio-economica; tre estremi: concorrenza, terzo pilastro, politiche sociali.
Il gioco delle varie istituzioni in un'ottica progressiva: dal bipolo Commissione Stati Membri alla “multi-level governance”.
Gli strumenti a disposizione: dai tradizionali atti giuridici dell'Unione alle forme di soft law.
Le risorse finanziarie a disposizione e loro uso; controllo e monitoraggio della spesa e relative istituzioni preposte.
Come organizzare l'attività dei Paesi membri nell'interfaccia con le istituzioni europee: la necessità di un coordinamento.
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FONTI D'INFORMAZIONE COMUNITARIA ONLINE
Corso svolto in aula multimediale (2 crediti, 14 ore)
Finalità del modulo
L'informazione comunitaria è oggi disponibile in Internet ma bisogna saperla cercare, comprendere ed analizzare. Questa sezione metterà ogni partecipante in condizione di accedere all'informazione comunitaria in modo completo e concreto, di saper trovare la documentazione di interesse e saperla correttamente interpretare.
Punti sviluppati:
- Descrizione dei vari siti istituzionali.
- Esercitazioni pratiche su punti qualificanti (Politiche settoriali, Programmi….).
- Accesso alla legislazione (EURLEX, PRELEX).
- Registri dei gruppi, delle lobbies e dei comitati.
- Conoscere i propri diritti (SOLVIT).
- Programmi, progetti e gare d'appalto.
- Informazione relativa ai concorsi (EPSO).
- Come monitorare l'attuazione nazionale della legislazione comunitaria.
Esercitazioni pratiche
- Ricostruire le varie figure professionali nelle istituzioni europee con relativa remunerazione (2 ore).
- Ricostruire stato di attuazione di una direttiva (2 ore).
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ELEMENTI DI ECONOMIA PUBBLICA E INDICATORI STRUTTURALI (2 crediti, 14 ore)
Finalità del modulo
Volendosi indirizzare soprattutto ai non specialisti, l'insieme degli elementi forniti nel modulo serve a costruire le nozioni essenziali per la comprensione delle politiche pubbliche europee per la crescita e la coesione.
Punti sviluppati:
- Le nozioni economiche di base legate ai concetti di crescita e produttività (PIL; tasso di crescita, tasso di produttività, inflazione, deficit di bilancio, debito pubblico, politiche settoriali ed indicatori relativi….).
- Confronto con le principali economie mondiali.
- La dimensione sociale delle politiche e relativi parametri (tasso di occupazione, povertà, distribuzione dei redditi…) e la dimensione legata alla qualità della vita (ambiente, criminalità e sicurezza….).
- I differenti livelli geografici (mondo, UE, Stati membri, Regioni) per l'attuazione delle politiche e la misura dei risultati.
- Il set degli indicatori strutturali del metodo di “Lisbona”; genesi, evoluzione ed applicazioni (nozione dei Three best”).
Esercitazioni
Sulla base di due tabelle di indicatori (paese A e Paese B) preparare una “short note” per illustrare le relative situazioni socio-economiche (2 ore).
Sulla base di due tabelle di indicatori (paese A e paese A dopo n anni) forniti da EUROSTAT preparare una “short note” per illustrare l'evoluzione della situazione socio-economica (2 ore).
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IL PROCESSO DI INTEGRAZIONE EUROPEA: STORIA E PROSPETTIVE (2 crediti, 14 ore)
Finalità del modulo
Il modulo da un lato mira a preparare gli studenti ai test storico-istituzionali presenti nei concorsi europei e dall'altro offre una visione dinamica del processo di integrazione europea ponendo l'accento sui cambiamenti metodologici ed istituzionali che hanno caratterizzato il passaggio dalle Comunità europee dei padri fondatori ad un'Unione europea molto più diversificata.
Punti sviluppati:
- Le finalità dei padri fondatori e le prime realizzazioni concrete (dalla dichiarazione Schuman alla CECA; dal fallimento della CED ai Trattati di Roma).
- L'integrazione economica come strumento principale e motore di una futura unificazione politica: la teoria dello spill-over e il metodo funzionalista.
- Il metodo comunitario: sue potenzialità e limiti (la ripartizione iniziale delle competenze tra le istituzioni ed il ruolo accessorio del Parlamento europeo). L'istituzionalizzazione del consiglio europeo e le elezioni dirette del PE.
- L'ampliamento delle competenze legislative della Comunità europea e la reintroduzione del metodo intergovernativo (dall'Atto unico al Trattato di Maastricht). Dal mercato unico alla moneta unica.
- L'incidenza dei successivi allargamenti sul processo di integrazione: la differenziazione e le clausole di “ opting out”.
- La rifondazione dell'Unione europea: i nuovi strumenti (la PESC, il terzo pilastro e la strategia di Lisbona).
- I capi di governo riprendono la direzione politica. La co-decisione rafforza il PE ma indebolisce il ruolo della Commissione. La better regulation, il metodo aperto di coordinamento, i mandati del Consiglio europeo.
- L'azione dell'Unione europea nei nuovi settori che interessano i cittadini (lotta alla criminalità ed al terrorismo, immigrazione clandestina, disoccupazione, cambiamento climatico, ecc….). I cambiamenti introdotti dal trattato di Lisbona.
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FONDAMENTI D'INTEGRAZIONE ECONOMICA E MERCATO UNICO (2 crediti, 14 ore)
Finalità del modulo
Questo insieme di lezioni è dedicato a chiarire, in tutti i suoi elementi operativi, la genesi del principale motore alla base dei Trattati di Roma: l'integrazione economica.
Punti sviluppati:
- La teoria economica dell'integrazione. Richiami storici (Confederazione americana, Zollverein) ed identificazione dei vantaggi potenziali.
- I principali elementi di integrazione nel Trattato CEE: le quattro libertà e l'abolizione delle relative barriere.
- La libera circolazione dei prodotti e dei beni: dall'armonizzazione totale (norme europee) al mutuo riconoscimento.
- La libera circolazione delle persone: dalla salvaguardia dei diritti degli emigranti al programma ERASMUS attraverso un modello formativo “europeo”.
- La libera circolazione dei servizi: dai servizi alla imprese ai servizi alle persone. La direttiva Boelkenstein.
- La libera circolazione dei capitali e la principale conseguenza: la nascita dell'EURO.
- La necessità di regole comuni per il funzionamento del mercato: la politica di concorrenza.
- Principali settori di applicazione della politica di concorrenza: aiuti di stato; posizioni dominanti, fusioni/acquisizioni e relativi principi dell'intervento della Commissione.
- L'importanza degli accordi internazionali (il caso Microsoft).
- Aspetti procedurali e ruolo del Tribunale di primo grado e della Corte di Giustizia.
- Direttive settoriali per l'apertura dei mercati nazionali (telecomunicazioni, servizi postali, energia ecc….).
Esercitazioni
- Esame di una decisione in materia di concorrenza (2 ore).
- Esempi di direttive “sbagliate”: dalla birra “europea” al cioccolato “comune” (2 ore).
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IL PROCESSO LEGISLATIVO: “SOFT” ED “HARD” REGULATION (2 crediti, 14 ore)
Finalità del modulo
L'obiettivo di questo modulo è di offrire conoscenze teoriche e pratiche dei modi di elaborazione, adozione e trasposizione della legislazione europea. I vari punti saranno ripresi da un lato nella fase di definizione (fase ascendente) e dall'altro nella fase di attuazione (fase discendente).
Punti sviluppati:
- La procedura di decisione prevista dai Trattati di Roma e quelle in vigore con il Trattato di Nizza/Lisbona (secondo i casi).
- La “hard regulation” (regolamenti, direttive, decisioni) e la “soft” regulation (metodo aperto di coordinamento, co-regulation, self regulation, accordi volontari).
- Come la Commissione prepara una legge europea (la consultazione degli “stakeholders, i libri bianchi e verdi, l'analisi dell'impatto ecomico/sociale /ambientale, la consultazione dei 1400 gruppi di esperti, ecc….).
- Dalla semplice consultazione del PE alla procedura di co-decisione. Esempi pratici: la direttiva servizi, il regolamento REACH, ecc….).
- I lavori in seno al Consiglio dei Ministri (gruppi di lavoro, Comitato dei Rappresentanti permanenti, il Consiglio nelle sue varie formazioni).
- Le competenze attribuite all'Unione europea, il principio di sussidiarietà, la carta dei diritti fondamentali, le competenze nazionali, ecc…..
- La normativa di esecuzione (la cosiddetta “Comitatologia”).
- Le azioni di attuazione a livello nazionale ed il ruolo del Dipartimento per le politiche comunitarie.
Esercitazioni:
- Genesi di una proposta legislativa (2 ore).
- Funzionamento pratico di un gruppo del Consiglio (2 ore).
- Funzionamento di un Comitato di conciliazione (2 ore).
- Funzionamento pratico di un metodo aperto di coordinamento).
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POLITICHE PER LA COMPETITIVITÁ (2 crediti, 14 ore)
Finalità del modulo
Il rafforzamento del peso economico dell'Europa nel mondo richiede una serie di interventi pubblici, che trovano pratica realizzazione in tutta la scala della governance. Per alcune di queste azioni, tuttavia, la dimensione europea offre vantaggi di scala e contribuisce a creare uno spazio comune nella fase della definizione e della realizzazione.
Punti sviluppati:
- La politica per la competitività tecnologica e le attività di ricerca e sviluppo; il Programma Quadro R&S: origine, settori di intervento e principi di funzionamento (eccellenza, co-finanziamento, consorzi, reti “europee”, mobilitazione delle risorse umane e mobilità).
- Il bilanciamento tra ricerca fondamentale e ricerca applicata: il ruolo dei Paesi membri e del PE.
- I programmi settoriali: energia, ambiente, trasporti e reti trans-europee.
- L'importanza del capitale umano come componente essenziale per la attività di ricerca e come obiettivo generale (armonizzazione degli schemi formativi, mobilità, multilinguismo).
- Il ruolo fondamentale delle “reti” per la diffusione delle conoscenze e delle “buone prassi”: i programmi comunitari come elementi catalizzatori.
- Le riforme strutturali ed il ruolo dei Vertici di primavera. Come armonizzare le linee direttrici “europee” e le azioni nazionali.
- Il processo di Lisbona e le “broad economic policy guidelines”: come far sì che le riforme strutturali avvengano in un quadro di stabilità macro-economica.
- L'attività delle istanze nazionali: opportunità e finalità di un coordinamento unico.
Esercitazioni:
- Come avere accesso ai fondi di un programma comunitario (2 ore).
- Il rapporto congiunto “Lisbona” e la filosofia dei “best three” (2 ore).
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POLITICHE PER LA COESIONE GEOGRAFICA E SOCIALE (2 crediti, 14 ore)
Finalità del modulo
L'Europa si contraddistingue nel mondo per un certo numero di peculiarità che vanno sotto l'acronimo di MSE o “Modello Sociale Europeo”. Questo modulo illustra le politiche che vanno in ausilio del medesimo ed in particolarità delle sue finalità re-distributive.
Punti sviluppati:
- La centralità delle politiche dell'occupazione come elemento di crescita e di competitività; il processo europeo per l'occupazione.
- Perché la “coesione sociale” è importante anche come elemento per la crescita economica (vari esempi: esame delle “performance” economiche dei paesi scandinavi, coesione sociale come elemento motore per gli investimenti esterni, valore economico del capitale umano ecc…).
- La dimensione comunitaria nel sociale in termini di “esclusione sociale” e “antidiscriminazione”.
- I programmi nazionali ed i “rapporti congiunti”; i “macro obiettivi” ed il ruolo fondamentale dello scambio di esperienze e di buone prassi.
- Il concetto di coesione geografica ed i fondi strutturali comunitari; principali fondi e loro settori di intervento.
- La nozione di “obiettivo” e relativi programmi operativi. Il ruolo fondamentale delle autorità locali.
- Programmi regionali ed indicatori di “Lisbona”: un esempio di incrocio tra politiche e strumenti.
Esercitazioni:
- Esempio di un programma regionale (2 ore).
- Esempio di un rapporto congiunto (2 ore).
- Antidiscriminazione e pari opportunità; alcuni effetti secondari (2 ore).
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POLITICHE PER L'AMBIENTE (2 crediti, 14 ore)
Finalità del modulo
Le politiche agricole sono sempre più legate alla salvaguardia del territorio mentre la protezione dei consumatori è sempre di più legata alla sicurezza dei prodotti. L'Europa ha assunto una posizione di leadership mondiale nella protezione dell'ambiente, nella diminuzione delle differenti forme di inquinamento e nella lotta ai cambiamenti climatici. In questo modulo sono illustrate le iniziative politiche dell'UE e le misure operative programmate e realizzate.
Punti sviluppati:
- Storia delle politiche ambientali in Europa (dal vertice di Parigi del 1972 alle successive modifiche dei Trattati).
- Principi base delle politiche ambientali (disposizioni Art 174 del Trattato, prevenzione, integrazione, “polluter pays”….).
- Strumenti della politica comunitaria (legislazione e suo rispetto, politiche fiscali di ispirazione europea, misure di armonizzazione…).
- I programmi di azione per l'ambiente: quinto programma per gli anni 1992-2000 e sesto programma per il 2002-2010; contenuto priorità principi esecutivi.
- Il programma LIFE: genesi, strumenti, dotazioni finanziarie.
- L'Agenzia Europea per l'ambiente: mandato, e relative attività.
- Gli strumenti finanziari: (dai fondi strutturali al fondo coesione).
- La dimensione ambientale nel processo di Lisbona; l'ambiente da politica verticale diventa politica orizzontale nel principio di sviluppo eco-sostenibile e di competitività eco-sostenibile.
- Il nuovo trattato di Lisbona e le modifiche istituzionali: il ruolo del PE e della società civile.
Esercitazioni:
- La dimensione ambientale nella nuova politica agricola: dal sostegno ai mercati al sostegno al ruolo del mondo rurale (2 ore).
- L'eco-sostenibilità e la protezione dei consumatori.
- La ricerca ambientale come fonte di innovazione e sviluppo con particolare riferimento alle energie rinnovabili.
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L'EUROPA NEL MONDO: PROGRAMMI DI ASSISTENZA E POLITICA DI SICUREZZA (2 crediti, 14 ore)
Finalità del modulo
L'UE ha relazioni bilaterali con la maggior parte dei paesi del mondo. In questo modulo si fornisce un quadro generale dell'azione dell'UE nel campo della politica estera e di sicurezza descrivendo nel contempo i vari strumenti operativi.
Punti da sviluppare:
- Le relazioni bilaterali e la loro evoluzione progressiva nella storia dell'Europa.
- Dalla cooperazione economica alla cooperazione politica.
- La PESC (Politica Europea di Sicurezza Comune).
- Dagli accordi di libero scambio agli accordi di associazione ai vertici bilaterali.
- Gli attori istituzionali (Consiglio, PE, Commissione) e l'organizzazione all'interno della Commissione nella specializzazione dei compiti tra politico e operativo.
- Il ruolo delle delegazioni ed il decentramento amministrativo/contabile.
- Il trattato di Lisbona e le nuove prospettive: verso un servizio diplomatico europeo?
Esercitazioni:
I paesi ACP ed il fondo europeo allo sviluppo. L'attuale architettura è ancora attuale?
Come funziona una delegazione: organizzazione, poteri e compiti; l'esempio di Sarajevo.
I concorsi CAST RELEX e le funzioni di “agente contrattuale”: una via quasi obbligata (ma in ogni caso molto consistente) per lavorare in delegazione.
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L'EUROPA NEL SISTEMA MULTIPOLARE MONDIALE: ONU E WTO (2 crediti, 14 ore)
Finalità del modulo
In questo modulo si fornisce un quadro esaustivo dei rapporti che legano l'UE alla maggior parte delle organizzazioni multilaterali mondiali, secondo le loro specificità (commercio, cooperazione, agenzie settoriali, Segretariato generale ecc…).
Punti da sviluppare
- Come l'UE interagisce nel quadro multilaterale mondiale. Settori di intervento, politiche operative e relativi strumenti.
- Esiste una rappresentatività “Europea” nella sfera decisionale mondiale? La difficile missione del coordinamento.
- Cosa potrebbe cambiare con il nuovo trattato di Lisbona e con il nuovo mister PESC?
- Il quadro WTO e le competenze “esclusive” della Commissione in politica commerciale: è solo gestione corrente o anche indirizzo politico?
- L'UE come principale “donatore” del sistema ONU (Banca Mondiale ed Agenzie esecutive) per i programmi di cooperazione allo sviluppo. Le possibili vie per migliorare l'influenza operativa.
Esempi:
Strumenti di politica commerciale; un esempio: applicazione di una clausola di salvaguardia verso un gruppo di Paesi terzi (1 ora).
Descrizione di un “panel” WTO (es: settore dell'aeronautica) e ruolo della Commissione (1 ora).
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GIUSTIZIA E AFFARI INTERNI (14 ore)
Finalità del modulo
Dall'entrata in vigore del Trattato di Maastricht, gli Stati membri sono impegnati a cooperare nel settore della Giustizia e degli Affari Interni. Da allora l'Unione va progressivamente costruendo uno Spazio di Giustizia, Libertà e Sicurezza per i propri cittadini, la cui realizzazione costituisce oramai uno degli obbiettivi prioritari dell'Unione. Con riferimento ad esso si vuole fornire un quadro generale dell'azione e degli strumenti dell'UE nel campo della Giustizia e degli Affari Interni utile ad interpretarne la costante evoluzione soprattutto nella prospettiva del nuovo Trattato.
Punti da sviluppare:
- La progressiva costruzione dello Spazio di Giustizia, Libertà e Sicurezza da Maastricht a Lisbona, passando per Amsterdam, Nizza, L'Aia e Stoccolma.
- Dalla semplice cooperazione tra le autorità giudiziarie e di polizia alla armonizzazione e progressiva integrazione degli ordinamenti giuridici nazionali ed alla creazione di un sistema a vocazione sopranazionale.
- La “Libertà”: il settore dei diritti fondamentali e della libera circolazione delle persone; l'Unione e l'immigrazione legale ed illegale; il regime dell'asilo e dei rifugiati.
- La “Giustizia”: la cooperazione giudiziaria nel settore civile e penale; il mutuo riconoscimento delle decisioni giudiziarie; il ravvicinamento e l'armonizzazione delle legislazioni nazionali; le forme di integrazione rafforzata ed il ruolo di Eurojust; la dimensione esterna e gli accordi con gli Stati terzi; il ruolo fondatore della giurisprudenza della Corte di giustizia.
- La “Sicurezza”: la cooperazione di polizia dal Gruppo “Trevi” alla riforma di Europol; le forme di cooperazione rafforzata da Schengen a Prüm; la lotta al terrorismo attraverso gli strumenti di secondo e terzo pilastro; la lotta alla criminalità organizzata ed alle forme più gravi di criminalità transnazionale.
- Gli attori istituzionali ed il ruolo delle Agenzie JLS (Eurojust Europol, Frontex…); l'OLAF e la protezione penale degli interessi finanziari comunitari.
- Il Trattato di Lisbona e le nuove prospettive.
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L'ITER DECISIONALE INTERISTITUZIONALE (18 ore)
Finalità del modulo
Anche se non comparabile con i bilanci di alcuni “grandi” e “medi” Stati membri il bilancio dell'UE supera di parecchio i 100 miliardi di EURO l'anno. Ciò origina un quadro complesso di responsabilità e di ruoli che è sviluppato nel quadro di questo modulo.
Punti sviluppati:
- Gli stanziamenti.
- Entrate e saldi “netti”.
- Quadro finanziario “ pluri-annuale”.
- Bilancio annuale.
- La gestione: Metodi di gestione, Programmi di spesa, Valore aggiunto europeo.
- Il controllo: Controllo interno ed esterno, Discarico, Frodi ed irregolarità.
- Riforma del bilancio: Problemi, proposte, prospettive.
Esercitazioni:
- Ciclo della spesa (impegni e pagamenti).
- Controllo esterno:legittimità e “value for money”.
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PROFICIENCY IN ENGLISH - English Studies for Building a Career within the European Union (6 ECTS/CFU, 42 hours)
Course Objectives
The course is aimed at providing participants with the necessary linguistic and cultural competences in English in order to compete effectively in the European Union careers marketplace. This involves acquiring the specific professional knowledge and instruments needed to face stringent selection procedures in the EU recruitment context.
Programme: the main topic areas
The following is a general framework, which will be made more specific according to participant interests and objectives. Topics will be developed in step with the subject areas treated in Italian as an integral part of the Masters curriculum as a whole.
The Institutions and Treaties of the EU: the evolution of the EU (the three “pillars”); the division and articulation of institutional functions. (Democratic progress or deficit?).
The economy of the EU: economic integration; banking and finance, budgeting; protectionism and free trade, the EU and world trade; common standards in immigration policy. (Achievements, challenges and contradictions).
The shape of Europe : enlargement; a “ United States of Europe ” versus federalism and forms of inter-government; legislative policy versus community law-making. (Tensions and tests).
Social and public policy making and its implications: labour and welfare, education (in particular language and cultural policy, EU citizenship), health, the environment, consumer protection, security and safety, agriculture and trade. (Benefits for all?).
The EU in the world: EU representation in global organizations; foreign policy; security, protection and the armed forces; geopolitical blocs. ( Equilibrium in the new millennium ).
Language competencies
Participants will develop both the receptive and productive skills needed in order to work with the specific language of EU communications as represented by the wide range of official, technical, working documents which forms the body of the course. This authentic documentation in English as a major working language derives from the various European Institutions and Agencies, and across a wide range of discourse fields, political, administrative, economic, financial and legal:
Reading skills: extensive, intensive reading, skimming, scanning; discourse organization and the relationship between ideas; text connectivity, coherence and cohesion; authorial position, understanding argumentation, evaluation and inference, critical reading.
Summarizing skills: identifying and ordering key information, both in speech and writing.
Vocabulary development and terminological knowledge: collecting and categorization of key acronyms, words, and terminological phrases in the various scientific and technical fields.
Listening/reading and note-taking.
Oral skills: understanding and participating in discussions, round tables; giving presentations and reports.
Professional target performance objectives
Course participants will be guided in the development of the specific professional competencies required, in terms of both oral and written skills, in order to operate successfully in EU institutional occupational settings.
They should be able to complete the following tasks with confidence and independence by the end of the module:
Use the appropriate resources and computer-mediated channels to search and order information and documentation about the EU and its functioning.
Compile a personal glossary of acronyms, terms and concepts, cross-referenced in English and Italian.
Write a short summary of a working document issued by EU authorities.
Present a spoken summary of a working document issued by EU authorities.
Describe and comment on the content of documents (including statistical and diagrammatic material) and the methods and assumptions used in their composition.
Solve a problem or elaborate a scenario using information from EU documentation as input.
Learning modality
Participants will divide their time between face-to-face group study with the English Course Leader and self-study both at home and in the multi-media centre in the Faculty. The focus is on active, exploratory and participatory learning, and students will be guided towards the development of productive learning strategies and techniques, in a life-long learning paradigm. Structured project-like work will encourage confident and autonomous language education, with the support of an integrated system of tutoring and student-teacher interaction.
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MAITRISE DE LA LANGUE FRANCAISE - Module de Français pour les carrières européennes (6 ECTS/CFU 42 heures)
Objectif du module
Le module a pour objectif de proposer aux candidats une préparation linguistique en français oral et écrit qui permette de faire face avec succès à une sélection en vue d'une carrière européenne. La méthode utilisée sera innovante et active: la langue française sera proposée comme langue de travail, à travers laquelle seront manipulés et acquis les termes et les concepts relatifs aux différents domaines constitutifs de l'UE et de ses champs d'action. Les compétences écrites et orales en langue française seront développées à partir d'authentiques documents de travail issus des différentes Institutions européennes, dans ses différents domaines d'intervention (juridique, politique, économique). Les cours se dérouleront au laboratoire d'informatique, de manière à ce que l'apprentissage de la langue et de la terminologie se fasse toujours à travers l'action et l'accomplissement de tâches pratiques précises pour la résolutions de problèmes (recherche documentaire, navigation raisonnée sur les sites des institutions, stratégie de recherche par mot-clé en français, recherche de la définition d'un concept, de la traduction d'un terme, utilisation des ressources terminographiques multilingues, utilisation des ressources linguistiques). Les participants seront régulièrement amenés à produire un travail personnel et à effectuer des tests d'évaluation pour le suivi de leur progression individuelle dans l'apprentissage. Au terme du module, les participants seront soumis à une épreuve finale écrite et orale notée sur 30.
Programme du module
Le programme s'articule autour des trois axes suivants:
1) connaissances à acquérir en français,
2) compétences linguistiques en français oral et écrit et
3) stratégies à développer pour un apprentissage efficace et rapide.
Il prévoit une série de tâches à accomplir basées sur la résolution de problèmes, tels qu'ils apparaissent dans les épreuves proposées, et visant à faire acquérir la maîtrise de certaines méthodes de travail (corpus bilingues, repérage des termes, utilisation de IATE).
Connaissances thématiques: ce sont les savoirs à mémoriser progressivement en français
Il s'agit de développer une compétence linguistique et plus précisément terminologique sur des contenus qui auront préalablement été traités en italien. Cette liste est indicative et non exhaustive, elle ne constitue pas un parcours chronologique mais un rappel des thèmes qui seront abordés en français:
comment est structurée la procédure de sélection ? (OESP/EPSO; nature et fonction de chaque étape de l'épreuve; profil des personnels recrutés)
quelles sont les Institutions européennes et leurs fonctions?
quelles sont les fonctions des Organes financiers (BCE, BEI), consultatifs (CESE, CdR), interinstitutionnels (OESP, EEA) et des Agences de l'Union européenne?
quelle est l'architecture de l'UE depuis le Traité de Maastricht? Les trois « piliers » de l'UE, (communautés européennes et compétence supranationale étendue, coopération en matière politique étrangère et de sécurité, coopération en matière de justice et d'affaires intérieures)
comment s'organise le droit communautaire ? (Traités et actes des Institutions; actes contraignants et actes non contraignants)
quelle est la procédure de décision de l'UE? (codécision)
quelle est la place accordée au citoyen européen au sein de l'UE? (Charte des droits fondamentaux, sources d'information institutionnelles, droit linguistique, emploi, santé, éducation, protection du consommateur…)
quelles sont les politiques publiques communautaires? (PAC, régions, défense, économie, commerce, environnement, recherche, coopération transfrontalière, aide au développement, immigration..)
quels sont les aspects sociaux de ces politiques publiques? (taux d'emploi, pauvreté, distribution des revenus)
comment est financée l'UE (budget, ressources, dépenses, participation des Etats-membres)
quelle représentation de l'UE dans les Etats-Membres et dans le Monde ?
quels sont les différents niveaux géographiques et institutionnels pour la mise en œuvre des politiques (Régions, Etats-membres, UE, Monde)
quels sont les indicateurs structurels de la stratégie de Lisbonne?
Compétences linguistiques: ce sont les savoir-faire à acquérir en français
Les connaissances mémorisées en français doivent permettre d'agir en français:
lire, comprendre et reformuler le contenu des documents de travail et des publications techniques émanant des Institutions européennes (i.e. directives, arrêts, avis… . )
résumer oralement un document technique en utilisant la terminologie appropriée
résumer par écrit un document technique en utilisant la terminologie appropriée
rédiger une note de synthèse à partir d'un ensemble de documents techniques
commenter oralement/par écrit un graphique: description et interprétation
commenter oralement et par écrit un tableau de données: description et interprétation
décrire oralement la procédure adoptée pour la résolution d'un problème.
Stratégies d'apprentissage
savoir comment et où chercher une information fiable émanant d'une institution
savoir utiliser les ressources terminologiques et lexicales
savoir affiner la recherche par mot-clé en français
savoir utiliser ses connaissances linguistiques pour apprendre mieux et plus vite
savoir utiliser les bitextes italien/français pour apprendre les termes et les concepts
savoir trouver la définition officielle d'un concept
savoir structurer les connaissances pour apprendre mieux et plus vite
savoir adopter une attitude positive dans l'apprentissage: « je pars de ce que je sais pour construire mes compétences et élargir mon savoir ».
Exemples de tâches à accomplir
Constitution d'un dossier sur la politique européenne en matière de recyclage des déchets.
Rédaction d'une note de synthèse.
Présentation orale de la méthode de recherche adoptée et synthèse orale du dossier.
Construction du glossaire bilingue d'un dossier bilingue (i.e. la politique européenne en matière d'OGM).
Construction du glossaire bilingue des sigles les plus fréquents. Sigle, expression étendue et définition du concept en français et en italien.
…
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ESERCITAZIONI E LAVORI PRATICI (14 Crediti; 350 ore)
Generalità
Un primo elenco di esercitazioni è riportato in allegato alle singole materie. Altre esercitazioni, in particolare quelle relative alle modalità concorsuali, saranno definite quando saranno diffuse le nuove procedure di concorso emanato da EPSO e valide da Marzo 2010. Una parte delle esercitazioni sarà svolta in forma di seminari e conferenze della durata di due ore ciascuna, di cui la prima dedicata alla esposizione e la seconda al dibattito. Le tematiche trattate riguardano aspetti di approfondimento rispetto ai moduli didattici.
Lista delle esercitazioni (aggiornata in continuo, date da stabilire)
1. Dott. Antonio Preto, Capo di Gabinetto del Vice-presidente della Commissione Europea e Commissario ai Trasporti.
- La pratica della governance nella struttura del Parlamento Europeo: dal lavoro delle Commissioni parlamentari al negoziato politico con la Commissione e il Consiglio (es. lobbying)
- Possibili evoluzioni politiche per il ruolo del Parlamento europeo dopo l'entrata in vigore del Trattato di Lisbona.
- Finalità, attività e ruolo del Gabinetto di un Commissario; differenze con le situazioni nazionali.
- La Commissione, un tempo al centro dell'impulso politico, rischia di divenire un Segretariato Tecnico? Con che vantaggi?
2. Dott. Lucio Battistotti, Direttore della Rappresentanza della Commissione europea in Italia.
- Le politiche strutturali europee per il mercato del lavoro: il caso della Spagna, da migliore allievo a peggior situazione.
- Perchè è difficile "vendere" l'Europa in Europa? Il ruolo della comunicazione.
- I controlli in situ sui programmi/progetti europei e ruolo dei funzionari comunitari nell'efficienza della spesa nazionale e locale.
- Le specificità del modello economico tedesco: vantaggi e svantaggi per la crescita europea e scenari di medio e lungo termine per l'Euro (Discussant: Prof. Marcello De Cecco, Scuola Normale Superiore di Pisa).
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